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Lunedì 04 Febbraio 2019

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CATEGORIE

Sistema molecolare di localizzazione di sostanze a distanza

DESCRIZIONE

sist-molecolare-distanza01.jpgOgni sostanza esistente in natura, è formata da un insieme coerente di molecole.
Molecole dello stesso tipo, tendono ad attirarsi tra loro, quando sono caricate elettricamente.
L’apparato è in grado di identificare la struttura molecolare UNICAMENTE del Campione sotto Test. Isola e riproduce la “Firma” elettrostatica del campione.

Per esempio si noti che la scheda di sinistra è impregnata della “Firma” elettrostatica del campione di sostanza, a sua volta “Intrappolata” all’interno della busta di plastica Una volta isolata la “Firma” elettrostatica del campione di sostanza, si può facilmente verificare che, se agitate/poste su un sensore le molecole “campione” si adoperano per “cercare” quelle vere e reali Si tratta quindi di creare uno strumento di misura, che sia in grado di “Caricarsi Elettrostaticamente” e quindi seguire i “movimenti” delle molecole della sostanza.

Una soluzione semplice, reale e funzionante.
Lo strumento è realizzato in robusto materiale tipo ABS.
L’antenna è realizzata in metallo ed è libera di muoversi orizzontalmente sul proprio supporto.
Il flusso molecolare sensibile alla sostanza cercherà di “trovare la strada” più breve attraverso lo stilo dell’antenna.

Facciamo un nuovo passo in avanti.
Abbiamo visto che le molecole sono caricate elettrostaticamente.
Ad oggi gli esseri umani sono i migliori “Produttori” e “Conduttori” esistenti in natura di elettromagnetismo.
Respirando normalmente, mentre si sta camminando si producono una quantità di cariche elettrostatiche sufficiente ad “Energizzare” adeguatamente le molecole della sostanza in esame.
Tenendo quindi in mano il sistema mentre si sta camminando, l’energia statica prodottasi, si trasferisce al sensore e quindi alle molecole della sostanza campione che cominciano ad eccitarsi ed a muoversi.
L’antenna a questo punto comincia ad orientarsi, con il movimento delle molecole nella stessa linea della possibile sostanza “Bersaglio”.

Il sistema ha una distanza standard di lavoro “Efficace” di circa 300 metri.
Nessun “Trucco” elettronico è in grado di ingannare, opporre o bloccare il sensore.

sist-molecolare-distanza02.jpg

Il sistema è già stato usato in diverse situazioni quali:

CONTROLLO DEL CONTRABBANDO

  • Aeroporti
  • Zone di Frontiera
  • Porti
  • Controllo dei Container nei porti
  • Parti Sensibili della Città

CONTROLLO PRESENZA DI ESPLOSIVI

  • Edifici governativi
  • Edifici di importanza strategica
  • Porti
  • Viadottiautostradali
  • Parti sensibili della città

Il sistema è usabile insieme ai sistemi tradizionali e non in alternativa ad essi in quanto .

  • non è un sistema “ intelligente”
  • è in grado di trovare la sostanza da una quantità di tracce minime in su
  • non indica la quantità di sostanza ma solo la distanza
  • non indica il luogo, con la precisione di un GPS, ma indica l’area da dove cominciare le ricerche
  • fa risparmiare molto tempo nelle ricerche.
  • Dove usare il sistema?
  • Controllo del bagaglio.
  • Controllo dei passeggeri
  • Cargo & Container
  • Linee di confine
  • Controlli anti terrorismo

PRINCIPI DI FUNZIONAMENTO DEL RILEVATORE
Lo scopo principale del sistema è quello di restringere il più possibile l’area di ricerca riducendo al massimo i tempi.
Il funzionamento del sistema si basa sui campi magnetici presenti in natura. In particolare, sui campi “dia” e “para” magnetici dei quali il rilevatore utilizza i bassi livelli di energia associata.

Il sistema di rilevazione, composto da un contenitore ed un’antenna direzionale, viene fornito con una serie di “schede” fortemente ricettive ai campi diamagnetici generati dalle sostanze.
In altre parole, essendo direzionalmente sensibile, esso è in grado di sintonizzarsi sulle polarità magnetiche emesse dalle sostanze esplosive in quanto i campi sia dia che para magnetici da esse generati tendono a respingersi tra loro.

L’elettricità statica emessa dal corpo umano non viene utilizzata per il rilevamento vero e proprio, ma soltanto per l’attivazione delle schede.

Si possono utilizzare una o più schede contemporaneamente a seconda del tipo di ricerca che si intende effettuare.

In presenza di esplosivi, le schede contenute all’interno del sistema, attivate dall’elettricità statica del corpo, dirigeranno l’antenna verso la zona interessata.
Una volta individuata l’area a rischio e comunque prima di iniziare la ricerca, è necessario tracciare su un foglio di carta millimetrata, un perimetro di forma rettangolare o quadrata e la cui lunghezza complessiva non superi i 500m.
Dopodichè, è opportuno disegnare un secondo perimetro che contenga quello precedente. Lo spazio ricavato tra i due perimetri rappresenterà il percorso da compiere.
L’apparato dovrà essere impugnato con la mano destra se la zona inizialmente segnalata si trova a sinistra del nostro senso di marcia o viceversa con la mano sinistra se la zona segnalata si trova a destra.
Procedendo lentamente all’esterno del perimetro più piccolo ed all’interno di quello più grande, l’antenna darà una serie di indicazioni che dovranno poi essere riportate sotto forma di linee rette sul foglio di carta millimetrata.

A questo proposito è opportuno effettuare la ricerca utilizzando due persone, una che opera direttamente con il rilevatore e l’altra che riporta le linee sul foglio.

Una volta completato il percorso e riportate tutte le rilevazioni sul foglio, il risultato che otterremo sarà un rettangolo (o quadrato) dove sono presenti molte linee che si intersecano, alcune perpendicolari tra loro, altre oblique.
Laddove sussistano più linee che si intersecano (minimo tre), quelle saranno, con un’approssimazione di 5m, le zone potenzialmente a rischio.

Per l’individuazione del punto preciso e la conseguente eliminazione della minaccia, si dovrà ricorrere ai sistemi tradizionali in uso (cani, robot, ecc.) iniziando dai punti dove la concentrazione di linee è maggiore.

Anche nel caso in cui venissero individuate sostanze esplosive nei luoghi in cui la concentrazione di linee è risultata maggiore, non si dovranno tuttavia trascurare quei punti in cui la concentrazione è risultata inferiore.
L’esplosivo infatti, potrebbe essere stato posizionato in più zone all’interno della stessa area.
Il fattore principale per una ricerca efficace per l’individuazione finale dell’esplosivo, è data dall’interpretazione dei dati, ossia delle linee tracciate sul foglio.

Il sistema è in grado di escludere o di segnalare con certezza la presenza di sostanze esplosive entro un raggio stabilito, ma la loro individuazione è di fatto legata all’accuratezza con cui vengono riportati i rilevamenti e la
loro corretta interpretazione.

BENEFICI DEL SISTEMA
E’ possibile effettuare un controllo rapido di zone anche molto estese.
In spazi aperti, tracce di esplosivo possono essere rilevate ad una distanza di 500m.
In mare, la distanza di rilevamento può arrivare fino a 1500m e da un elicottero si possono raggiungere addirittura i 4 Km.
E’ inoltre efficace ad una profondità terrestre di 20m, mentre attraverso l’acqua la profondità di rilevazione utile arriva a 300m.
La rilevazione non è influenzata da barriere di alcun tipo e risulta efficace anche attraverso un muro di piombo dello spessore di 5 metri.

Il sistema è in grado di rilevare tutti i tipi di esplosivi attualmente esistenti ed ha una durata operativa di 24 ore. Si attiva con l’elettricità statica generata dal corpo umano. La rilevazione viene effettuata a distanza dall’obiettivo con conseguenti minori rischi per il personale impiegato. Possibilità di riconoscere attentatori suicidi sia a piedi che alla guida di veicoli. Manutenzione estremamente contenuta.

La ricerca, nella maggior parte dei casi, non ostacola lo svolgimento di altre attività.

Limiti del sistema
Scarsa efficienza in luoghi sovraffollati con persone in movimento ed inefficiente ad una distanza troppo prossima all’obiettivo (3 metri circa).
Il sistema, tra l’altro, può venire efficacemente impiegato per il controllo di Porti, Aeroporti, Stadi e Percorsi a rischio.

UTILIZZO NEI PORTI MARITTIMI
Risulta molto utile in caso di ricerche e controlli nelle diverse aree portuali, ossia quando l’obiettivo è quello di garantire che attraverso veicoli, passeggeri e servizi di ristorazione non vengano trasportati esplosivi a bordo nave.
Le navi appena arrivate, inoltre, potranno essere esaminate prima dello sbarco passeggeri e dello scarico delle merci.

Infatti, qualora si fosse in possesso di una segnalazione preventiva oppure una rilevazione a distanza della nave avesse dato esito positivo, si potrà effettuare lo sbarco in modo più attento e controllato.
Sarà possibile, in quel caso, verificare la fondatezza dell’informazione o scoprire la causa che ha determinato la rilevazione positiva effettuata a distanza.

Nel caso si stesse utilizzando il sistema con il sensore per la polvere da sparo, sarà opportuno tenere presente che a bordo ci potrebbero essere i razzi di segnalazione o comuni fuochi d’artificio solitamente utilizzati per la celebrazione di particolari avvenimenti o ricorrenze.
Durante le fasi di sbarco, sarà possibile controllare i veicoli anche se essi venissero incanalati su due o tre file diverse.
Potrebbe risultare più efficace, in questo caso, disporre di almeno due sistemi di rilevazione in modo da rendere le operazioni di controllo più rapide.

Qualora un veicolo dovesse risultare positivo ad una prima rilevazione, sarà poi necessario indirizzarlo verso una zona già predisposta allo scopo di effettuare un secondo e più accurato controllo.
Le navi in partenza possono essere soggette a varie fasi di controllo.

Un primo controllo potrà essere effettuato prima dell’imbarco in modo da garantire la sicurezza dei passeggeri.
Una seconda indagine riguarderà il catering, le attrezzature d’intrattenimento e gli articoli in vendita presso i negozi di bordo che potranno essere controllati prima del loro ingresso sulla nave.
Meglio sarebbe, in questo caso, effettuarne il controllo prima che raggiungano l’area portuale.

Il momento ideale per tale operazione di controllo è quando i veicoli si trovano ancora fermi nella zona di preimbarco, in quanto un automezzo in movimento, riduce di molto l’efficienza del sistema.
I veicoli risultati a rischio verranno poi ispezionati in una zona appositamente dedicata. Ciò consente di evitare quei ritardi che potrebbero invece aver luogo nel caso in cui il controllo venisse effettuato direttamente sulla rampa di accesso.
Qualora, poi, si trattasse di un attentatore suicida, una verifica compiuta lontano dalla nave consente di ridurre la minaccia.

Altra possibilità potrebbe essere quella di controllare tutto il traffico che si avvicina al perimetro portuale.
I limiti di questa procedura sono tuttavia rappresentati dalle strade di accesso ed uscita dalla zona portuale in quanto potrebbero essere necessari dei cambiamenti nei sensi di marcia.
Anche le zone di stoccaggio e movimentazione container possono essere controllate con successo. Poiché si tratta di zone ad alto rischio di incidenti, è opportuno restringere le zone operative e consentire all’operatore di concentrarsi unicamente sull’attività di ricerca e non sulla movimentazione dei container stessi. In linea di massima i containers dovrebbero essere controllati all’ingresso o all’uscita del porto, quando cioè vengono esaminati i loro documenti, evitando così di perdere del tempo prezioso. Inoltre il sistema permette di effettuare una ricerca precisa e veloce senza la necessità di dover rompere i sigilli doganali.

L’obiettivo finale è dunque, quello di rispondere con immediatezza a qualsiasi minaccia correlata a sostanze o materiali esplosivi.

UTILIZZO NEGLI SCALI AEROPORTUALI
Così come avviene per i porti marittimi, anche negli aeroporti ogni eventuale minaccia deve essere verificata nel più breve tempo possibile senza interferire con le normali operazioni di routine.
Può essere impiegato con successo per rilevare, in tempi ragionevoli, la presenza di sostanze esplosive sia all’interno dei vari terminal che nelle aree di parcheggio.

Vi sono tuttavia delle zone all’interno dell’aeroporto, come le aree riservate ai check in, le sale d’imbarco e gli ingressi, dove la rilevazione diventa problematica a causa dell’elevata quantità di persone in movimento.
Gli autoveicoli possono essere controllati nelle zone di parcheggio o meglio ancora, nel momento stesso in cui fanno il loro ingresso nel perimetro aeroportuale.

Le zone dedicate allo smistamento del catering e delle merci sono sicuramente aree a rischio elevato dove il controllo di ciascun pacco o contenitore diventa estremamente difficile e richiederebbe molto tempo.
Utilizzando il rilevatore a distanza, è possibile evitare che sostanze esplosive transitino per quella zona.
Rileva tracce di materiali esplosivi anche quando essi sono stati preventivamente immersi all’interno di involucri contenenti liquidi o sostanze oleose.

Un’altra minaccia, dove l’uso del rilevatore può rivelarsi molto utile, è rappresentata dai terroristi suicidi.
Esperienze recenti hanno dimostrato che è possibile fabbricare indumenti al plastico che per loro natura sono difficili da individuare sotto i vestiti, come indossare cinture esplosive o nascondere detonatori nelle cavità anatomiche senza che gli attuali sistemi di sicurezza possano rilevarli.
Gli aeromobili possono essere direttamente controllati dall’esterno ed a debita distanza di sicurezza.

UTILIZZO NEGLI STADI E CAMPI SPORTIVI
Gli stadi, i campi sportivi e le zone ad essi contigue, implicano perimetri di una certa estensione e richiedono, nel caso si dovesse procedere ad un controllo, l’impiego di un elevato numero di personale.
E’ possibile controllare ed eventualmente rilevare la presenza di esplosivi utilizzando un numero molto più contenuto di personale.
Non sussistono problemi anche se la struttura fosse stata realizzata su più livelli. Interpretando correttamente i dati forniti dal rilevatore è possibile individuare l’anello dello stadio dove è stato sistemato l’esplosivo.
Diventa però difficile effettuare il controllo in presenza di gradinate occupate da spettatori che si spostano di continuo o pongono in essere comportamenti anomali.

Lo stesso vale per gli ingressi dove la quantità di persone in movimento può confondere i segnali forniti dal rilevatore.
Un controllo preventivo della zona, fatto cioè prima dell’ingresso degli spettatori consente di evitare i problemi sopraesposti.
Anche in questo caso, come per i porti e gli aeroporti, le rilevazioni per essere efficaci, andrebbero realizzate controllando preventivamente le strade d’accesso oppure suddividendo le persone in gruppi ed isolandole in caso di segnalazione positiva.

UTILIZZO PER IL CONTROLLO PREVENTIVO DEI PERCORSI VIP
Quando si rende necessario trasferire una personalità da un luogo all’altro, il rilevatore può risultare uno strumento estremamente utile.
Il rilevatore può essere infatti attivato dall’interno di una o più autovetture che, muovendosi molto lentamente, ispezioneranno il tragitto con un certo anticipo rispetto al passaggio del corteo. In caso di rilevazione positiva, che, in presenza di edifici, può avvenire entro un raggio di 300m, sarà sufficiente, per sicurezza, far deviare il corteo su percorsi alternativi e verificare in seguito l’attendibilità della segnalazione ricevuta.

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